• nene823

Canalizzazione di Rainer Maria Rilke

Canalizzazione effettuata da Tarika Di Maggio in Maggio 2018 per AMA


Il suono della rondine mi ha condotto a voi, non il fastidioso strepitio dell’essere

umano che in questo momento fa di tutto per esprimere una felicità che non ha

bisogno di così tanti rumori, ma semplicemente della vibrante atmosfera che il vostro

cuore riesce ad emanare quando una sensazione amorevole di qualunque genere lo

attraversa. Siete pura elettricità, siete pura luce quando nel vostro cuore emanate

vibranti fili. Noi vi percepiamo, vi sentiamo, vi accogliamo, vi ascoltiamo. Quanto

fastidio producete per non stare in contatto con quell’essere morbido, divino, dolce,

delicato che risiede dentro ognuno di voi. Ed ecco che il suono della rondine mi ha

portato qui. Vi vedevo dall’alto, aspettavamo il segnale per venire ed eccomi davanti

a voi.

Sono tempi in cui è necessario assolutamente che vi riconnettiate alle cose delicate,

morbide, naturali, semplici ed essenziali. Quella spontaneità fatta di bontà che potete

vedere negli occhi delle creature più delicate, quella capacità di accogliere ogni

evento, dal più drammatico al più sensazionalmente favoloso, con la stessa

leggerezza. Sono tempi in cui vi è richiesto di abbassare queste menti sempre

preoccupate, affannate. Quello che percepiamo a volte è come queste vibrazioni di

ansia salgono da ognuno di voi. Intorno alla vostra testa, invece delle corone di luce

che siete abituati a portare, avete delle scariche elettriche che sono prodotte dalla

vostra ansia, dai vostri pensieri, dalle vostre preoccupazioni. Non preoccupatevi, siete

affidati al bene più grande, non affannatevi, ascoltate la naturale bontà del vostro

cuore. Anche se avete prodotto così tanta energia su questa terra ed è così tanta

tecnologia che procura un falso senso di comunicazione fra di voi, ritornate alla

naturale spontaneità del vostro cuore. Sì, proprio lui, sempre le solite parole vengono

da noi, sempre il solito messaggio. Ma ora diventa ancora più chiaro, l’inversione di

tendenza, meno è sempre di più. L’umile è il più forte, l’onesto è il più chiaro, il leale

è il più sottile, il gioioso è il più denso, il vibrante è colui che permette a se stesso di

manifestare tantissimi stati di percezione e di emozione senza interferire e incanalare

quello che manifesta verso ciò che desidera.

Lo so, parlo termini strani e mi rendo conto che non è facile seguirmi. Ma vengo da molto lontano, da un lontano passato in cui veramente siamo stati animati di bontà in terra. Ma non la bontà che pensate voi, una bontà diversa. Una bontà fatta di semplice gesto amorevole. Detto questo, voglio anche ricordarvi che la bontà è anche determinazione, che la bontà è anche fermezza d’animo. Non è una qualità struggente, non è una dolcezza, non è una vana gentilezza, è un miele dolcissimo e fluido che si muove in tutto il vostro sistema energetico rendendo voi amorevoli, ma non rivolti a nessuno scopo esteriore. Non so se mi seguite. Comunque, sono qui per voi e desidero accogliervi nelle vostre domande.

DOMANDA: Sono L., ti ringrazio di essere venuto. Tu hai detto che sei già stato sulla Terra tanto tempo fa? Quando sei venuto, non c’erano guerre, l’umanità era diversa da adesso? RISPOSTA DELLA GUIDA: Non ne ero a conoscenza, dal luogo dove mi trovavo. È esistito in più riprese, in più tempi, in più luoghi di questa bellissima Terra la possibilità di vivere in assenza di violenza. È esistita, fa parte dell’animo umano, adeguatamente messo al servizio dei valori più alti. È incoraggiare una parte del nostro animo umano. No, non ho conosciuto la guerra e nemmeno tutto questo rumore.

DOMANDA: Dobbiamo rifugiarci più in noi stessi per ritrovare questo equilibrio? Dobbiamo ascoltare meno i rumori che ci circondano?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Dovete attingere alla naturale gaiezza del vostro cuore.

DOMANDA: Allora possiamo essere felici senza sensi di colpa?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Non comprendo il senso di colpa. Gli animali non ne hanno, gli alberi non ne hanno, le pietre non ne hanno, le creature della natura non ne hanno. Perché dovete averne voi?

DOMANDA: E allora tu ci dici che noi apparteniamo proprio a questo pianeta?

RISPOSTA DELLA GUIDA: In questo momento.


DOMANDA Sono M., grazie di essere qui. La mia domanda è: come ci possiamo proteggere da tutto questo rumore per ritrovare la delicatezza, l’intimità con noi stessi, con la natura se comunque facciamo parte di questa realtà, dove comunque il rumore c’è?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Dipende dove rivolgi i tuoi orecchi e dove rivolgi i tuoi pensieri e dove rivolgi i tuoi passi. Ricordati che ciò che guida la vostra vita è l’intento del vostro cuore e i piani non sono separati, ma lo diventano. Il problema non è il rumore fuori, il problema è la vostra mente che ascolta solo il rumore fuori.

Grazie.

Un po’ più di poesia. Un po’ più di naturale grazia dell’essere che ognuno di voi ha. Siete pieni di grazia dentro di voi. Io la vedo, la percepisco in ognuno di voi come sfumature di un acquerello. Certo, che le arti aiutano e mi hanno aiutato in altri tempi che ho passato su questa Terra.


DOMANDA Sei stato un artista?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Forse uno scrittore.


DOMANDA Sono M., rimango sempre colpito da queste esortazioni a non prendere i concetti, le parole come valori assoluti, c’è sempre una sfumatura. Ora sulla bontà, si diceva, hai detto prima che non era gentilezza, che era sia morbida ma anche appunto in grado di resistere, diciamo così, se messa alla prova. Non so, puoi esplicare meglio questo concetto? Mi piaceva molto.

RISPOSTA DELLA GUIDA: C’è la capacità di piegare con la mente delle qualità e delle parole così elevate come strumenti. Possono essere strumenti meravigliosi come la bontà può essere in alcuni casi o possono diventare strumenti di irretimento direi. È la qualità la capacità di far andare la qualità attimo dopo attimo, momento dopo momento. La bontà non è qualcosa che si sceglie di indossare la mattina con un sorriso facendo del bene, impegnandosi, quello è il buonismo, come lo chiamate voi. La bontà è la capacità di scegliere momento per momento ciò che è necessario attingendo alla qualità della piccola stella luminosa che sta dentro al cuore e che riflette tante sfumature e tanti colori diversi. E che è quella stessa stella che vi fa pensare di dover tornare, andare, da qualche altra parte, in alto, in basso e che continuate a cercare costantemente.

Grazie.

RISPOSTA DELLA GUIDA: Poesia sì, scrittura, arte bella ho visto. Mentre sono qui con voi rivesto sensazioni di tempi e di abiti più mortali, più umani. Con piacere.


DOMANDA Ci puoi dire l’epoca in cui hai vissuto?

RISPOSTA DELLA GUIDA No, non sono così dentro.


DOMANDA: Sono S. Più che una domanda, intanto è un grazie perché hai usato delle parole molto belle e per quello che ho capito cose anche di cui avremmo tanto bisogno, dall’arte alla bontà, ma una cosa che mi ha colpito moltissimo è ascoltare dentro e non il rumore fuori. Quindi per quello che mi riguarda personalmente, proverò a tenermi stretta questa frase, a provare di dare il meglio, perché effettivamente è una grande lezione di vita. Quindi grazie e poi se puoi approfondire un po’ di più il discorso, che hai ripetuto molte volte, dell’arte, quindi come lo imposti in noi?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Dentro di te sento un suono bellissimo e se lo ascolti troverai un suono che è come un suono di uno strumento a corde, delicatissimo. Questa è la tua vibrazione. Nell’arte fuori ho sempre amato il momento in cui guardando soprattutto un quadro, tutto si apre e pennellata su pennellata inizi a entrare dentro fino a sentire che la mano, in un gesto meccanico, ha cercato di portare qualcosa di divino in quello che stava facendo. Grazie.


DOMANDA: Sono L.: Anche io ti ringrazio prima di tutto. È difficile rimanere nella qualità, di quella luce interiore, di quella stella interiore che indicavi. Ci sono dei momenti in cui si perde o sembra di perderla. E a giro e poi tra di noi, tra noi umani, non si scambia. Magari ce l’abbiamo, ne siamo più o meno consapevoli, ma non esiste una condivisione di questo momento.

RISPOSTA DELLA GUIDA: Comprendo quello che dici come comprendo che siete distratti e come comprendo che a volte tu sei dentro una campana che non ti fa percepire e sentire. Eppure se vi poteste guardare con i nostri occhi, costantemente comunicate con vibrazioni, colori, vi inviate segnali, a volte vi accarezzate, a volte vi ritraete. Costantemente comunicate tra di voi con dei fili sottili di luce, piccoli, piccoli, piccoli. Ma non ti sentire non connesso, anche se capisco che non siete proprio per niente educati a trasmettervi amore dal punto più luminoso del vostro essere. Ti ho risposto?

DOMANDA: Sì. Poi mi manca la dimensione lenta. È tutta una continua distrazione, l’hai detto, no?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Vi è difficile mantenere una vibrazione, vi è difficile. Entrate in uno stato di grazia e lo perdete, entrate e lo perdete, entrate e lo perdete. Tenetelo stretto. È l’unica cosa che siete. Tienilo stretto, richiamalo a te. Richiamalo a te. Ti servono degli spazi avvolti e protetti.

Ok, volete chiedermi altro?

DOMANDA: Tornerai? RISPOSTA DELLA GUIDA: Non lo so. Quello che so è che appartengo a un gruppo che ama tantissimo stare intorno a voi.

DOMANDA: A voi nel senso dell’umanità, o a noi noi?

RISPOSTA DELLA GUIDA: Nel senso dell’umanità. Ogni tanto formate delle colonne d’accesso e noi entriamo. Ora che ricordo, in vita da poeta, era molto più melanconico e drammatico di adesso.

DOMANDA: Adesso sei più felice? RISPOSTA DELLA GUIDA: Sono più lieto. E non è più una vibrazione che si prende e si perde, si prende e si perde. Non si perde. E nemmeno si prende.

DOMADA: Ti ricordi il nome che avevi? RISPOSTA DELLA GUIDA: No.

DOMANDA: Sei stato famoso o scrivevi per passione? RISPOSTA DELLA GUIDA: Non capisco molto il concetto di famoso. So che in dei momenti ho portato una bella vibrazione attraverso quello che ho scritto. In altri momenti ho scavato nella mia anima scrivendo. Questo mi ricordo, costantemente, d’aver fatto.

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