• nene823

Oggi noi ci riconnettiamo con questo femminile sacro, antichissimo, potente, forte, eterno



La Dea ha assunto tanti aspetti, e noi oggi ci rispecchiamo in alcuni per riconnetterci a questa parte sacra che è dentro di noi. Ringraziamo tutti gli antichi che l’hanno adorata, pregata, che le si sono rivolti per le cose fondamentali della vita, e poi ringraziamo tutte le divinità femminili che sono venute dopo e alle quali oggi ci riferiamo; spesso, relegate in un ruolo subalterno al maschile,

perché a un certo punto sono arrivati gli Ariani, i quali hanno pensato bene che i principi della creatività/creazione dovessero diventare maschili.

Oggi noi ci riconnettiamo con questo femminile sacro, antichissimo, potente, forte, eterno nel suo ciclico divenire.

Sono felice che le donne si stiano riprendendo cura di sé anche attraverso questo strumento un po’ più intellettuale, al quale io voglio dare anche una matrice spirituale più profonda; dall’altra parte c’è tutto un lavoro psicologico fatto sull’Archetipo della Dea, molto bello.

Il lavoro sulla Dea, così come io l’ho strutturato, e canalizzato, basandomi anche su altri lavori, è svolto in tre articolazioni: la Dea Bianca, La Dea Rossa e la Dea Nera, proprio ispirandoci alle fasi della Luna, del Ciclo, della Terra, del Femminile.

Quindi la Dea Bianca è quella parte essenziale del femminile,, la parte che abbiamo fino da

bambine, che ci porta fino alla maturazione del femminile; la Dea Rossa è quella che sviluppiamo quando si diventa seduttive, quando inizia l’attrazione verso il maschile; la Dea Nera è infine la parte dell’anziana, di colei che ci aiuta a tagliare, a pulire, a togliere ciò che non ci serve più.

Tarika Di Maggio

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