• nene823

Fai parlare le tue Emozioni


“Arrivano momenti in cui diventa d’obbligo liberare una rabbia che scuota i cieli”

(Clarissa Pinkola Estes – Donne che corrono con i Lupi)

Vi è mai capitato di sentirvi delusi da voi stessi quando vi siete trovati a provare sentimenti di rabbia inattesi? Si può addirittura arrivare a sentirsi dei falliti quando ciò accade; succede soprattutto a chi ha scelto di lavorare su se stesso e non accetta di fare alcun passo falso. La verità però è che, nella strada dell’evoluzione della nostra anima, non è possibile tornare indietro. Le acquisizioni fatte, ciò che la nostra anima ha imparato, non va mai perduto; si può solo progredire. Quelle che leggiamo come battute d’arresto, hanno un preciso significato e giungono a noi affinché abbiamo l’occasione di integrare nuove cose, di crescere. Possono per esempio rivelarci una parte di noi che rifiutiamo di guardare, un blocco che non abbiamo ancora superato oppure risvegliare dentro di noi consapevolezze che porteranno a cambiamenti inattesi e straordinari nelle nostre vite. Evoluzione non è sinonimo di perfezione anzi se non vi fosse imperfezione l’evoluzione non sarebbe in alcun modo possibile. Dobbiamo quindi iniziare ad essere grati del nostro essere imperfetti e a vederne la bellezza. Comprendere che abbiamo il diritto di provare emozioni, e legittimarle, tutte, senza giudicarle; quelle positive e quelle che ai nostri occhi non lo sono. Perché la verità è che tutte le emozioni giungono a noi con un messaggio. Quando quindi proviamo emozioni che non ci piacciono anziché accusarci e sentirci sbagliati dovremmo chiederci cosa questa emozione ci sta mostrando, cosa ci sta facendo vedere di noi, quale ferita è andata a risvegliare. Non esistono uomini tanto illuminati da non provare mai alcuna emozione negativa. e questo perché la realtà fisica in cui siamo calati è ricca di contrasti. E’ stata creta volutamente così per fornirci continui stimoli. La cosa importante non è arrivare a non provare mai emozioni “negative”; la cosa importante è fare in modo di non venirne travolti e di non perdere il nostro equilibrio. Le oscillazioni sono umane, la vita è costante ricerca di equilibrio tra estremi. Essere a un buon livello di evoluzione non significa smettere di arrabbiarsi o non provare mai momenti di sconforto o di dolore. Significa invece saperli attraversare non consentendo loro tuttavia di pervadere tutto il nostro essere. Fare in modo che non inneschino alcuna spirale discendente. E il lottarci contro a volte ha il risultato opposto. Tutto deve potere trovare espressione. Anziché essere spaventati dalle nostre emozioni, ciò che dobbiamo fare è imparare ad accoglierle, a dialogare con esse, a danzarci. Ascoltarle e chiedere loro “Perché sei qui adesso? Cosa sei venuta a mostrarmi?”.

Il non detto è quanto di più distruttivo esista, tanto nelle relazioni con gli altri quanto in quella con noi stessi. Come un animale che lasciato libero riesce ad esprimere in modo pieno e sano la propria energia vitale mentre tenuto in gabbia diventa via via più aggressivo. Ecco le emozioni altro non so che energia creativa che chiede di essere espressa. A volte il drago che più temiamo custodisce per noi il tesoro più prezioso. Anziché averne paura dovremmo trovare il coraggio di guardarlo negli occhi sorridendogli. E’ solo così che si trasformano i demoni in angeli.

“Riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un atto di ritorno a casa.”

(Thich Nhat NanH) Laura Gentili lauralecosedi.blogspot.com

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