• nene823

E’ inutile affrontare il karma se non per lo scopo di evolversi


Intanto, la parola Karma significa creare, agire: se già il karma implica un’azione, capite bene che lavorare sul Karma significa compiere delle azioni e delle decisioni. Non siete solo in una forma di ricezione passiva, perché Il Karma, o lo agite voi, o vi agisce lui. È una forza che si muove, è una risposta a una azione, corrisponde a una legge che è quella del Dharma, che è la legge dell’equilibrio in tutte le sue forme.

Come viene ripartito questo equilibrio? Con benevolenze o danni, a seconda dell’azione compiuta: quindi ogni cosa che attraversate nella vostra vita e’ semplicemente una risposta o una reazione a pensieri, desideri, azioni attivati in un passato remoto fatto delle varie esperienze della storia della vostra anima; e che deve essere ancora risolto in un passato che riguarda questa vita e nello stesso tempo nella responsabilità che questa vita creerà a sua volta.

La legge del karma è complessa, fate tesoro di questi strumenti, ma soprattutto cercate di attingere a quelle tracce che vi vengono anche spontaneamente: la legge del karma è un attivazione complessa, e noi lo mescoliamo tanto con il senso della punizione cristiano cattolica. È una legge che presiede a un’unica finalità, che è l’evoluzione di tutti, quindi è inutile affrontare il karma se non per lo scopo di evolversi.

Tarika Di Maggio

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