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Il Culto degli Antenati

  • nene823
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Ognuno di noi ha un sistema familiare: abbiamo dietro di noi padri, madri, nonni, bisnonni, avi. Quindi la vita arriva a noi attraverso tante generazioni.


Quello che ci passiamo sono doni, talenti, esperienze, amore per la vita, ma anche a volte cose da risolvere, di cui qualcuno si fa carico in qualche modo, per amore del gruppo e per amore del branco.


Laddove c’è uno squilibrio, spesso è un disequilibrio che noi portiamo per onorare qualcuno che in passato non è stato in grado di essere abbastanza onorato.


Il viaggio di riconnessione alla propria genealogia ci mette in relazione con la forza della vita che, generazione dopo generazione, è arrivata fino a noi.


Spesso non è facile ritrovare le storie di tutti coloro che ci hanno preceduto, ma la loro eredità ci raggiunge ugualmente: un talento in comune, il colore degli occhi, una passione che ci è stata donata.


Questo senso di unione ci apre ad un amore familiare più vasto.

Non si preserva un nucleo ristretto ma una costellazione infinita di relazioni.


Il primo passo di riconoscimento dell'unione e dell'amore nella diversità, è possibile farlo proprio accogliendo tutti coloro che fanno parte del nostro albero genealogico, oltre i ruoli, oltre i destini difficili.


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