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Celebrare Lammas

  • LMB
  • 9 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Lughnasadh è anche chiamata "Lammas", nome gaelico che deriva da "loaf-mass" ovvero: "massa di pani".


Lammas e Lughnasadh sono due celebrazioni diverse, che vengono da parti diverse del Nord Europa, ma sono estremamente simili per quanto riguarda la ritualizzazione del grano e del suo "Spirito".

In tutta Europa, e quindi anche in Italia, il primo agosto viene festeggiato come il "giorno del pane" e possiamo vedere molto degli antichi culti rurali nelle odierne sagre paesane.


Questa festa è legata al tema di morte e rinascita.

Ci ricorda che tutte le cose nascono e muoiono per poi rinascere.

Oggi la ruota dell'anno è al culmine della fertilità, ma è anche il momento in cui comincia un processo di lento declino.


Una delle tante tradizioni di Lughnasadh è il matrimonio. Infatti “Lughnasadh” significa letteralmente “le nozze di Lugh”. In Irlanda i matrimoni erano celebrati solo in questa data e si preparavano banchetti appositi a base di carni, frutta di stagione, mirtilli, tanto pane, cipolle e soprattutto birra.

Le decorazioni erano fatte con le spighe di orzo e grano, trecce di aglio e cipolle e c'erano pannocchie ovunque.


Secondo alcune tradizioni il giorno prima di Lughnasadh si costruivano delle capanne ricoperte di fiori dove la coppia avrebbe dormito la notte prima di sposarsi.

Nel giorno del matrimonio gli sposi dovevano fare particolari danze rituali prima dell'Hand Fasting e subito dopo dovevano saltare un falò. Tradizione questa che diventò abbastanza nota dopo l'uscita del fim "Ballando a Lughnasa" in cui le coppie di innamorati si sposano saltando un fuoco.


In questo giorno il sacrificio non è visto come una morte, bensì come una rinascita: basti pensare al grano tagliato per fare il pane: lo scopo è nutrirci, non certo uccidere la pianta.

Il classico rito di Lughnasadh è un "Dio" fatto con le spighe dell'ultimo covone e poi dato alle fiamme.

Il Dio viene sacrificato e dalla sua morte si auspica la sua nuova vita nell'anno successivo: ovvero altro grano.


Il concetto dello "Spirito del Grano" celebra infatti la morte e la rinascita dello stesso: la spiga muore sotto la falce e rinasce come pane e come semi per i raccolti successivi.


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