Essere incarnati in questi anni cruciali, e vivere in un mondo intero che transita da una grande Era all’altra (dai Pesci all’Acquario), è davvero un grande compito e una missione spirituale a tutti gli effetti per l’umanità intera. Tra le caratteristiche più evidenti e tangibili di questo passaggio che riguarda tutti noi possiamo elencarne tre:

  1. L’accelerazione del vissuto; del tempo percepito, e dunque delle giornate, degli anni, degli avvenimenti, dei cambiamenti, delle modificazioni geologiche e climatiche e delle innovazioni tecnologiche.

  2. La decadenza morale e spirituale in cui sprofondano i pilastri della società umana: l’ambiente, la sanità, l’educazione, il divertimento, l’arte, l’economia, l’assetto politico, l’alimentazione, l’uso delle risorse del pianeta, ecc.

  3. Il graduale emergere di nuove forme di vivere e di crescere, ecologiche, rinnovabili, biologiche, sostenibili, spiritualmente evolute e strettamente connesse al tema della “condivisione”.

Con questi tre aspetti non possiamo far altro imparare a conviverci. Se facciamo una proiezione tra oggi e il 2025, cioè la data in cui terminerà il ciclo dei Pesci ed inizierà effettivamente l’Era Nuova Acquariana (e la Gerarchia Spirituale del Pianeta Terra si riunirà in concilio per prepararsi all’effettiva esteriorizzazione), ci dobbiamo aspettare un evidenziarsi sempre maggiore di queste tre tendenze. Sette anni ci separano dalla fatidica data, e questo numero è esplicitamente simbolico, sono anni di maturazione psicologica e spirituale (si ricordi che i colori principali dell’arcobaleno sono sette, che in un’ottava ci sono sette note, che sette sono i centri energetici principali del corpo eterico umano, ecc.); per questo motivo dobbiamo allenarci quotidianamente a cavalcare le grandi onde del periodo così fecondo e difficile che ci attende.

Quando termina un’età astrologica, un piccolo ciclo di 2160 anni, c’è qualcosa che muore e qualcos’altro che parallelamente nasce. Una grande porta si chiude, creando scompiglio e confusione, nel frattempo se ne apre un’altra più avanti, ma è nuova, sconosciuta, fa paura e non si sa bene ove conduca. Si ricordi il proverbio: «Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che perde ma non sa quello che trova». Per tale motivo si parla di un grande tuffo “fiducioso” nel vuoto quantico, in quel vortice ricco di possibilità e significato dove tutto è possibile. Il futuro non è scritto, ma lo si crea a partire da una fiducia e un insieme di atti di coraggio sincronici con il momento spirituale che stiamo vivendo. A moltissime anime incarnate in questo momento cruciale è richiesto proprio questo salto, nel loro piccolo, devono imparare a focalizzarsi sulla porta nuova che si sta aprendo, e non temere di essere spettatori (attivi) di un vecchio mondo che decade e degrada, scivolando verso il basso e portandosi con sé tutto quello che riesce, tanto è ripida la sua corsa e la sua forza che spinge verso il basso.

 

Non si può non guardare una società spietata che perde ogni valore, sotto ogni aspetto, perché è bene non chiudere gli occhi e fare finta di niente. Non si riesce a cogliere solo e soltanto il lato positivo di tutto ciò che accade quotidianamente all’umanità, perché sarebbe ipocrita. I problemi sono moltissimi e bisogna saperci stare dentro, senza perdersi. È importantissimo perché così l’Anima umana cresce, impara dai suoi errori, corregge il tiro, calibra nuovamente il percorso, e gradualmente inizia a considerare la sofferenza e il dolore non più come gli unici strumenti per evolvere. Ci sono altri mezzi per evolvere e, nella Nuova Era, molti saranno pronti per utilizzarli.

Infatti si può evolvere grazie ad un continuo ed incessante lavoro su di sé, uno spirito infuocato di ricerca artistica, scientifica e spirituale, attraverso Emozioni Superiori, vibrate nel quotidiano, come: compassione, condivisione, gentilezza, gioia, gratitudine, bellezza, coraggio, fervore, verità, scoperta, condivisione, innovazione, illuminazione, fiducia, speranza…

L’Arte Nobile è proprio quella di vibrare queste alte frequenze nei rapporti quotidiani, calibrando sempre il “tiro”, alternando momenti di silenzio, introspezione e ricarica, senza lasciarsi “affossare” dal marasma del corpo emozionale in subbuglio degli esseri umani. Maggiore è lo stato di malessere, malattia, scontento, depressione, ecc. di un essere umano e maggiore è la pesantezza del suo campo aurico che, inevitabilmente, entra in contatto con tutti gli altri quotidianamente, e riesce ad avere impatto e influenza, su tutti coloro che non sanno come proteggersi e comportarsi eticamente.Questo momento storico è di una potenza straordinaria, ma bisogna saperlo vivere, con estrema consapevolezza. A tutti gli aspiranti spirituali, i discepoli, gli uomini e le donne di buona volontà, i maestri incarnati, ecc. è richiesto di rimanere “saldi”. Bisogna saper ricercare, trovare, applicare, vivere, trasformarsi e rimanere saldi. Non bisogna perdersi nel vortice degli eventi e della velocità del cambiamento.

– Flessibili come il bambù quando arrivano i venti forti, svegli e consapevoli della degradazione e del decadimento che caratterizza un’Età che finisce, che quindi sprigiona confusione, conflitto, caos, inganni, ecc.

– Osservatori consapevoli e responsabili degli eventi, specie nei rapporti, nelle famiglie, nelle relazioni.

– Disciplinati nel depurare e purificare i propri corpi continuamente: fisico, eterico, emozionale e mentale.

In effetti, l’inquinamento di ogni tipo e sotto ogni aspetto aumenta a dismisura. Contagia facilmente sempre più esseri umani e le malattie più importanti stanno diventando epidemiche. La farmacologia è unicamente interessata al suo business e, dunque, a fare in modo che l’esercito dei malati aumenti sempre. Mantenersi in salute totale in questo momento di passaggio è un’arte veramente complessa e rara (ma assolutamente fattibile). Ogni giorno emergono o ri-emergono tecniche antiche e nuove per depurarsi, rinnovare il proprio stato di salute fisica e psichica e dare ed ottenere il meglio di sé.

 

Il mio augurio è che tutti, come un grande gruppo unito dalla stessa grande finalità spirituale, nonostante differenze di età, cultura, regione e nazione, ci dedicassimo sempre di più e sempre meglio a edificare il nuovo mondo che sorge sulle rovine di quello vecchio. Inaugurando un’Età dell’Oro tutta da costruire e ri-costruire, senza nessun senso di colpa per ciò che ha finito il suo tempo. Sono sette anni di danza continua. Balliamo insieme.

 

Un abbraccio

Andrea Zurlini

Fonte : https://www.andreazurlini.it/single-post/2019/03/19/I-prossimi-sette-anni